Liceo di Acerra occupato

Progetto Civico Italia – Acerra interviene sull’occupazione del Liceo Alfonso Maria de’ Liguori e sui danni

Dura condanna per gli episodi di devastazione, ma anche un appello alle istituzioni affinché venga ascoltato il disagio degli studenti e si apra un confronto costruttivo sul futuro della scuola pubblica.

La vicenda dell’occupazione del Liceo Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra continua ad alimentare il dibattito cittadino. A intervenire sulla situazione è Progetto Civico Italia – Acerra, che attraverso un comunicato stampa ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto all’interno dell’istituto scolastico, condannando i danni provocati alla palestra e alle attrezzature sportive.

Per il movimento civico si tratta di comportamenti ingiustificabili, che non colpiscono soltanto il patrimonio pubblico, ma finiscono per danneggiare l’intera comunità scolastica. La scuola, sottolinea Progetto Civico, deve rimanere un luogo di formazione, inclusione e crescita civile, senza trasformarsi in uno spazio di devastazione.

La protesta degli studenti e il disagio della scuola pubblica

La condanna degli episodi, tuttavia, non deve rappresentare l’unico punto di partenza per affrontare quanto sta accadendo. Secondo Progetto Civico Italia – Acerra, sarebbe infatti sbagliato limitarsi a stigmatizzare i comportamenti violenti senza interrogarsi sulle ragioni del crescente disagio manifestato da tanti giovani nelle ultime settimane.

Gli studenti chiedono maggiore ascolto, nuove opportunità e una scuola più moderna e inclusiva, capace di garantire a tutti gli stessi diritti. Rivendicazioni che, secondo il movimento, meritano attenzione da parte della politica e delle istituzioni, chiamate a confrontarsi concretamente con le esigenze delle nuove generazioni.

Acerra Liceo De Liguori
Il liceo di Acerra – napolinordnews.it

Nel comunicato non manca anche un riferimento alle responsabilità del Governo Meloni. Progetto Civico Italia critica le politiche di riduzione delle risorse destinate al sistema scolastico, richiamando l’attenzione sui tagli, sulle criticità legate al dimensionamento scolastico e sulla carenza di investimenti nell’istruzione pubblica.

Il rischio, secondo il movimento, è quello di indebolire ulteriormente un settore che avrebbe invece bisogno di maggiori risorse e attenzione. «Non si può chiedere ai giovani di credere nella scuola se le istituzioni non investono abbastanza nel loro futuro», è il messaggio contenuto nella presa di posizione.

Progetto Civico chiede chiarezza sui danni e un confronto con gli studenti

Entrando nel merito della vicenda del Liceo Alfonso Maria de’ Liguori, Progetto Civico Italia – Acerra chiede che venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto, che i responsabili rispondano dei danni provocati e che gli spazi danneggiati, a partire dalla palestra e dalle attrezzature sportive, vengano ripristinati nel più breve tempo possibile.

Accanto alla richiesta di responsabilità, il movimento rivolge un appello alla dirigenza scolastica, alle istituzioni e a tutte le componenti della comunità educativa affinché si apra un confronto autentico con gli studenti. L’obiettivo è dare spazio alle preoccupazioni e alle rivendicazioni dei ragazzi, evitando che il dialogo venga sostituito dallo scontro.

La posizione di Progetto Civico Italia – Acerra si fonda dunque su un doppio principio: nessuna giustificazione per gli atti di violenza e nessuna sottovalutazione delle ragioni che alimentano il malcontento giovanile.

Un concetto riassunto nelle parole scelte per il comunicato: «Condannare la violenza non significa ignorare il disagio. Ascoltare i giovani non significa giustificare chi danneggia».

Il movimento conclude ribadendo la necessità di difendere e sostenere la scuola pubblica, considerata un investimento fondamentale per il futuro delle nuove generazioni e dell’intera comunità di Acerra. Una sfida che, secondo Progetto Civico, non può essere affrontata soltanto attraverso la condanna degli episodi, ma richiede risorse, responsabilità e soprattutto la capacità di ascoltare chi vive quotidianamente la realtà scolastica.

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