Acqua contaminata ad Acerra: la situazione aggiornata ad oggi
Allarme arsenico ad Acerra: acqua vietata per 55 famiglie al Parco degli Aranci. La situazione attuale e cosa succede al resto della città.
Preoccupazione ad Acerra dopo l’ordinanza firmata dal Sindaco Tito D’Errico che vieta temporaneamente l’utilizzo dell’acqua potabile per consumo umano e usi domestici nel complesso residenziale Parco degli Aranci, in via Vanvitelli 3. Il provvedimento interessa circa 55 famiglie e arriva dopo alcuni controlli effettuati dall’Asl Napoli 2 Nord che hanno rilevato valori oltre i limiti consentiti per arsenico, ferro e manganese.
C’è da sottolineare così come riportatdo dal gestore della rete idrica che la contaminazione sia avvenuta all’interno della rete privata del parco. I cittadini, nonstante tutto, però, sono allarmati. Acerra è simbolo della terra dei fuochi, solo ieri la visita del Papa proprio per questo aspetto, l’inquinamento è una delle preoccupazioni principali dei cittadini. La comunità, del resto, ospita l’unico inceneritore della Campania, il tutto in un territorio già martoriato dal punto di vista ambientale.
La situazione aggiornata al 24 maggio 2026
L’allarme è nato in seguito alla segnalazione di un residente che aveva notato anomalie nei filtri dell’autoclave condominiale. Dopo la richiesta di verifica, l’Asl Napoli 2 Nord ha effettuato controlli nei giorni 11 e 13 maggio 2026, riscontrando parametri non conformi alla normativa vigente.
In particolare, le analisi avrebbero evidenziato concentrazioni superiori ai limiti previsti per arsenico, ferro e manganese nell’acqua utilizzata all’interno del complesso residenziale. Per questo motivo il sindaco di Acerra ha firmato il 19 maggio 2026 un’ordinanza urgente che vieta l’utilizzo dell’acqua per bere, cucinare e altri usi domestici fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il problema sarebbe circoscritto esclusivamente alla rete interna del Parco degli Aranci e non riguarderebbe l’intera rete idrica cittadina.I successivi controlli effettuati sulla rete pubblica comunale hanno infatti confermato valori regolari e conformi ai parametri previsti dalla legge.

Anche il gestore idrico Acquedotti Scpa avrebbe precisato che l’anomalia risulta collegata all’impianto di distribuzione interno del condominio, struttura che rientra nella competenza diretta del parco residenziale.
Autobotti e misure di sicurezza per i residenti
L’ordinanza comunale impone al gestore idrico di garantire la fornitura di acqua tramite autobotti fino alla completa risoluzione della criticità. I residenti dovranno continuare a utilizzare esclusivamente l’acqua fornita attraverso i sistemi temporanei predisposti, evitando l’uso dell’acqua proveniente dalla rete interna per scopi alimentari o domestici.
L’arsenico è un elemento naturale che può essere presente nel sottosuolo e nelle falde acquifere. In concentrazioni elevate o in caso di esposizione prolungata può rappresentare un rischio per la salute.
Tra gli effetti associati all’esposizione cronica vi sono problemi dermatologici, disturbi gastrointestinali e un aumento del rischio di alcune patologie più gravi. Per questo motivo la normativa italiana ed europea prevede controlli rigorosi sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano.
Nessuna altra criticità segnalata in città
Al momento non risultano ulteriori criticità nella rete idrica pubblica di Acerra. Le verifiche effettuate confermerebbero la conformità dell’acqua distribuita nel resto della città. Il caso del Parco degli Aranci riaccende però l’attenzione sull’importanza della manutenzione degli impianti interni condominiali e sui controlli periodici delle reti private. NapoliNordNews.it continuerà a seguire l’evoluzione della situazione con eventuali aggiornamenti ufficiali da parte del Comune, dell’Asl Napoli 2 Nord e del gestore idrico.